Smaltimento eternit capannoni industriali: bonifica amianto e integrazione fotovoltaica

La presenza di coperture in cemento-amianto (noto come eternit) nei complessi produttivi industriali non è solo un rischio sanitario, ma anche un vincolo economico e un fattore di obsolescenza strutturale. In conformità con il D.M. 06/09/1994, i proprietari hanno l’obbligo di monitorare e mantenere in sicurezza i materiali contenenti amianto presenti negli edifici. Qualora lo stato di conservazione risulti deteriorato o vi sia rischio di rilascio di fibre, possono rendersi necessari interventi di bonifica, incapsulamento, confinamento o rimozione.
Eprogea adotta un approccio integrato alla riqualificazione energetica di siti industriali, coordinando l’intero processo che coinvolge imprese specializzate per la bonifica dell’amianto, il rifacimento delle coperture e la successiva installazione di impianti fotovoltaici ad alta efficienza.
Attraverso una gestione tecnica unitaria dell’intervento, le superfici industriali possono essere valorizzate e trasformate in asset energetici in grado di generare autoconsumo, ridurre i costi operativi e contribuire al miglioramento delle performance ESG (Environmental, Social and Governance) dell’azienda.
1. L’iter tecnico-normativo per la bonifica dell’amianto
La rimozione dell’amianto da strutture industriali è un processo altamente regolamentato che non ammette deroghe operative. La procedura prevede:
- Valutazione dello stato di conservazione: prima di qualsiasi intervento, un tecnico qualificato deve valutare lo stato di conservazione della copertura mediante i criteri previsti dalla normativa vigente e dalle eventuali disposizioni regionali applicabili. Se il materiale è friabile o presenta crepe macroscopiche, la rimozione diventa urgente.
- Redazione del piano di lavoro (Art. 256 D.Lgs. 81/08): Il piano di lavoro deve essere trasmesso all’ASL competente ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/08. I lavori possono iniziare trascorsi 30 giorni dalla presentazione, salvo diverse indicazioni dell’autorità competente. Il documento deve specificare le modalità di rimozione, i dispositivi di protezione individuale (DPI) utilizzati, le misure di confinamento e le procedure di decontaminazione.
- Incartamento e confinamento: le lastre di eternit vengono trattate in situ con prodotti incapsulanti (liquidi penetranti o ricoprenti) per bloccare la dispersione delle fibre durante la movimentazione. Successivamente vengono rimosse, pallettizzate, sigillate con film plastici omologati ed etichettate.
- Trasporto e smaltimento finale: il materiale protetto viene trasportato tramite vettori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali verso impianti autorizzati alla gestione e smaltimento di rifiuti contenenti amianto. L’avvenuto smaltimento viene certificato dal rilascio del FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti).
Eprogea, grazie a una consolidata esperienza nel settore dell’impiantistica e dell’efficientamento energetico, opera interfacciandosi con tecnici abilitati e imprese specializzate per le attività di bonifica amianto, rifacimento delle coperture e successiva installazione degli impianti fotovoltaici.
In questo modo, il cliente dispone di un unico referente in grado di armonizzare le diverse fasi dell’intervento, ottimizzando tempi e integrazione tra le lavorazioni.
L’obiettivo è trasformare un asset immobilizzato e obsoleto in un investimento energetico produttivo, attraverso una corretta pianificazione del CAPEX e la valorizzazione dell’intervento in chiave di efficientamento energetico.
2. Ripristino strutturale e installazione dei pannelli fotovoltaici
Una volta completato lo smaltimento dell’eternit, la nuova copertura deve garantire isolamento termo-acustico e idoneità strutturale al carico fotovoltaico.
Tipologie di nuova copertura
La scelta ricade generalmente su pannelli sandwich coibentati in poliuretano espanso o lana di roccia, rivestiti da lamiere grecate in acciaio zincato, preverniciato o alluminio. Questa conformazione garantisce leggerezza strutturale, alta resistenza agli agenti atmosferici e una base geometrica ottimale per i sistemi di installazione dei moduli.
Sistemi di ancoraggio e carichi strutturali
L’installazione degli impianti fotovoltaici richiede un’analisi ingegneristica preventiva per verificare la tenuta statica e dinamica (azione del vento e carico neve) della struttura sottostante. I metodi di fissaggio principali includono:
- Morsetti su greca: sistemi che si ancorano direttamente ai rilievi della lamiera grecata senza necessità di forare la lamiera stessa, azzerando il rischio di infiltrazioni idriche.
- Strutture zavorrate o inclinate: utilizzate qualora l’orientamento della falda non sia ottimale per correggere l’azimut e l’inclinazione (tilt) dei pannelli, massimizzando la producibilità specifica (kWh/kWp).
4. Cumulabilità delle agevolazioni
Un vantaggio strategico fondamentale risiede nella possibilità di accedere a diverse tipologie di agevolazioni, in quanto gli interventi di bonifica dell’amianto e rifacimento della copertura (finalizzati alla sicurezza e alla riqualificazione edilizia) e quelli relativi alla realizzazione di sistemi fotovoltaici (legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili) fanno riferimento a normative e strumenti di incentivazione differenti.
Questa distinzione consente, nei limiti previsti dalla normativa vigente, di valutare la combinazione di più misure agevolative con l’obiettivo di ottimizzare l’investimento complessivo. La possibilità di cumulare diverse agevolazioni deve comunque essere verificata caso per caso in funzione dei singoli bandi, del regime di aiuto applicabile e dei relativi massimali.
Mentre la componente edilizia e di bonifica viene gestita da imprese specializzate abilitate, la componente impiantistica può accedere a strumenti di incentivazione dedicati alle fonti rinnovabili, quali i meccanismi incentivanti gestiti dal GSE, l’autoconsumo individuale o collettivo, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e i contratti di acquisto dell’energia (PPA).
5. Ruolo tecnico di Eprogea
Eprogea svolge un ruolo di coordinamento tecnico e supporto progettuale nell’ambito degli interventi di riqualificazione energetica industriale, facilitando l’interazione tra i diversi professionisti e operatori coinvolti nelle varie fasi del progetto.
L’azienda supporta il cliente nella raccolta delle informazioni tecniche, nella valutazione preliminare degli interventi e nell’analisi delle opportunità di incentivazione, con l’obiettivo di strutturare il percorso progettuale in modo coerente ed efficiente. La realizzazione delle singole attività resta in capo a imprese e professionisti qualificati e abilitati nei rispettivi settori.
In questo contesto, Eprogea si pone come interfaccia tecnica unica per il cliente lungo l’intero percorso di sviluppo dell’intervento, contribuendo a rendere più lineare il processo decisionale e la gestione delle diverse fasi progettuali.
Le informazioni contenute nel presente articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono offerta contrattuale. Incentivi, agevolazioni e tempi di realizzazione sono subordinati alle verifiche tecniche e amministrative previste dalla normativa vigente.
Domande Frequenti - FAQ
No. L’installazione di un impianto fotovoltaico su una copertura in cemento-amianto non è normalmente compatibile con le condizioni di sicurezza richieste dalla normativa vigente, poiché le operazioni di fissaggio e le sollecitazioni meccaniche possono compromettere l’integrità delle lastre e favorire il rilascio di fibre. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, si procede preventivamente alla bonifica e al rifacimento della copertura prima dell’installazione dell’impianto.
- Bando INAIL ISI: Contributo a fondo perduto fino al 65% per interventi di bonifica e rifacimento del tetto.
- Bando Parco Agrisolare (per settore agricolo/agroindustriale): contributo a fondo perduto fino all’80% per rimozione amianto, isolamento e fotovoltaico.
- Nuova Sabatini: agevolazione statale che facilita l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali, inclusi impianti e sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Riduce l’impatto del capitale iniziale tramite contributo sugli interessi, con maggiorazioni previste per investimenti green.
- Per la componente fotovoltaica possono essere disponibili, a seconda del caso specifico, meccanismi di incentivazione legati alle fonti rinnovabili e all’autoconsumo, tra cui configurazioni CER, autoconsumo collettivo e altri strumenti previsti dalla normativa vigente.
- Valutazione dello stato di conservazione (indice di degrado).
- Redazione e presentazione del Piano di Lavoro all’ASL (Art. 256 D.Lgs. 81/08).
- Incapsulamento e confinamento, rimozione e pallettizzazione delle lastre.
- Trasporto e smaltimento finale in discarica autorizzata con rilascio del FIR.
- Fase amministrativa (presentazione del Piano di Lavoro all’ASL): ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/08, devono decorrere generalmente 30 giorni dalla presentazione prima dell’avvio dei lavori, salvo diverse indicazioni dell’autorità competente.
- Lavori di rimozione amianto e nuova copertura: generalmente 1-3 settimane.
- Montaggio e collaudo impianto fotovoltaico: indicativamente 10-20 giorni lavorativi.



