Fotovoltaico per l’Agroindustria nel Salento: soluzioni energetiche su misura per cantine e frantoi

Il Salento ÃĻ un territorio a spiccata vocazione agricola e industriale, celebre per l’eccellenza delle sue produzioni vitivinicole e olearie. Tutte le fasi della filiera, dalla trasformazione delle uve e delle olive fino all’imbottigliamento e alla conservazione del prodotto finito, possono richiedere quantità significative di energia elettrica. In un contesto caratterizzato dalla variabilità dei costi energetici, l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’agroindustria nel Salento puÃē rappresentare un investimento strategico per ridurre la spesa energetica, migliorare l’efficienza aziendale, contenere l’impronta carbonica e rafforzare il profilo di sostenibilità delle produzioni locali.
Le aziende della filiera agroalimentare presentano profili di consumo peculiari, spesso caratterizzati da stagionalità , discontinuità e picchi di assorbimento concentrati in determinati periodi dell’anno. Un impianto fotovoltaico industriale, progettato sulla base di un’accurata analisi energetica e integrato, quando tecnicamente ed economicamente conveniente, con sistemi di accumulo e soluzioni di gestione dei carichi, consente di aumentare l’autoconsumo e ridurre il ricorso all’energia acquistata dalla rete.
Per ottenere questi risultati non ÃĻ sufficiente installare una determinata potenza fotovoltaica: ÃĻ necessario mettere in relazione la producibilità dell’impianto con il reale profilo di consumo dello stabilimento. à proprio questa analisi a permettere di progettare una soluzione energetica coerente con i cicli produttivi di cantine e frantoi.
Il profilo dei consumi nell'Agroindustria Salentina: cantine e frantoi
Per realizzare un impianto fotovoltaico ad alto rendimento nel settore agroalimentare ÃĻ necessario esaminare preventivamente i consumi e, quando necessario, le curve di carico elettrico delle utenze. Una soluzione standardizzata, non dimensionata sulla reale periodicità dei processi produttivi, puÃē infatti ridurre la quota di energia utilizzata direttamente dall’azienda e compromettere l’efficacia economica dell’investimento.
Il ciclo energetico della cantina vinicola
Nelle cantine salentine, il fabbisogno energetico puÃē raggiungere livelli particolarmente elevati tra la fine dell’estate e l’autunno, in corrispondenza della vendemmia e delle successive fasi di vinificazione. Il profilo effettivo varia, tuttavia, in funzione delle dimensioni della cantina, dei processi adottati, delle apparecchiature installate e dell’organizzazione dei turni di lavoro.
Tra i principali utilizzatori di energia elettrica rientrano:
- Gruppi frigoriferi e controllo termico:Â refrigeratori e sistemi di climatizzazione possono assumere un ruolo rilevante nella gestione della temperatura durante le diverse fasi della vinificazione.
- Lavorazioni meccaniche di conferimento e trasformazione: diraspatrici, presse, pompe, sistemi di filtrazione e apparecchiature per la movimentazione del prodotto determinano assorbimenti elettrici che variano in funzione della fase produttiva e della contemporaneità di funzionamento dei macchinari.
- Climatizzazione e trattamento degli ambienti:Â locali di affinamento, stoccaggio, imbottigliamento e altri ambienti produttivi possono richiedere energia elettrica anche al di fuori della stagione della vendemmia.
La presenza, in molti casi, di consumi importanti durante le ore diurne della stagione produttiva puÃē favorire un’elevata quota di autoconsumo diretto dell’energia fotovoltaica. Il dimensionamento dell’impianto deve comunque essere effettuato sulla base dei consumi effettivi, evitando di sovradimensionare il generatore rispetto alla capacità dell’azienda di utilizzare l’energia prodotta.
La dinamica dei consumi del frantoio oleario
I frantoi oleari presentano generalmente un profilo di consumo fortemente stagionale, con la maggiore concentrazione dei fabbisogni durante la campagna olearia, indicativamente nel periodo autunnale e invernale. Anche in questo caso, la distribuzione dei consumi dipende dalle caratteristiche dell’impianto, dalla durata della campagna, dalla capacità produttiva e dall’organizzazione dei turni di lavorazione.
L’estrazione dell’olio di oliva richiede l’impiego di apparecchiature elettriche caratterizzate, in diversi casi, da potenze significative:
- Frangitura e gramolazione:Â frangitori e gramole utilizzano motori elettrici per le fasi di preparazione e trattamento della pasta di olive.
- Centrifugazione ed estrazione:Â decanter e separatori centrifughi richiedono energia elettrica per le diverse fasi della separazione e dell’estrazione.
- Lavaggio e movimentazione: lavatrici, defogliatrici, coclee, nastri trasportatori e pompe contribuiscono al carico elettrico complessivo durante le attività di molitura.
In questo contesto, la progettazione del risparmio energetico nei frantoi oleari richiede una strategia integrata. Durante la campagna olearia, l’impianto fotovoltaico puÃē contribuire a coprire direttamente una parte dei consumi diurni dello stabilimento.
Quando la produzione fotovoltaica supera il fabbisogno istantaneo, l’energia eccedente puÃē essere immessa in rete e valorizzata secondo il regime applicabile oppure, quando tecnicamente ed economicamente conveniente, gestita attraverso un sistema di accumulo.
I sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems) consentono infatti di accumulare una parte dell’energia prodotta e utilizzarla successivamente, aumentando la quota di autoconsumo nelle ore in cui la produzione fotovoltaica diminuisce. L’accumulo deve quindi essere dimensionato sulla base del profilo di produzione e di consumo dell’azienda e non considerato come una soluzione per trasferire indistintamente energia da una stagione all’altra.
Per le aziende che presentano consumi distribuiti anche al di fuori della campagna olearia, l’energia fotovoltaica puÃē inoltre contribuire ad alimentare gli impianti di climatizzazione, gli uffici, l’illuminazione, le attività di imbottigliamento e gli altri servizi ausiliari dello stabilimento.
Benefici ingegneristici ed economici del fotovoltaico industriale
L’integrazione di un impianto fotovoltaico a servizio di un’azienda agroalimentare puÃē generare vantaggi sul piano energetico, operativo ed economico:
- Riduzione della spesa energetica:Â l’energia prodotta dall’impianto puÃē essere utilizzata direttamente per alimentare i carichi dello stabilimento, riducendo il quantitativo di energia acquistata dalla rete.
- Aumento dell’autoconsumo:Â il dimensionamento dell’impianto sulla base dei consumi effettivi permette di ottimizzare il rapporto tra produzione fotovoltaica e fabbisogno aziendale. Un eventuale sistema di accumulo puÃē incrementare ulteriormente la quota di energia utilizzata direttamente dall’impresa.
- Gestione dei picchi di potenza:Â l’analisi dei profili di carico permette di individuare i momenti di maggiore assorbimento. In presenza di una configurazione tecnicamente idonea, un sistema di accumulo puÃē contribuire a ridurre alcuni picchi di potenza prelevata dalla rete e a migliorare la gestione dei carichi.
- Analisi della potenza reattiva e della qualità dell’energia: in presenza di carichi elettrici rilevanti, l’analisi strumentale puÃē evidenziare eventuali criticità relative ai flussi di potenza attiva e reattiva e alla qualità dell’energia. In funzione dei risultati possono essere valutate specifiche soluzioni di rifasamento e di gestione della potenza reattiva.
Un intervento ben dimensionato segue una logica di analisi analoga a quella applicata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico su capannone industriale: lo studio di fattibilità considera i consumi effettivi, i turni di lavoro, la potenza disponibile, gli spazi utilizzabili, la producibilità attesa e i principali indicatori economico-finanziari, tra cui il tempo di ritorno dell’investimento.
Fotovoltaico e vincoli paesaggistici nel Salento: il ruolo del PPTR
Il territorio salentino presenta numerose aree caratterizzate da valori paesaggistici, rurali e naturalistici tutelati. Alcuni edifici e siti produttivi possono inoltre ricadere in aree soggette a specifici vincoli previsti dalla normativa nazionale e dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia.
La realizzazione di un impianto fotovoltaico deve pertanto essere preceduta da una verifica urbanistica, paesaggistica e autorizzativa del sito. In presenza di beni o aree sottoposti a tutela, deve essere verificata la necessità dell’autorizzazione paesaggistica o degli eventuali ulteriori procedimenti previsti dalla normativa applicabile. Il PPTR Puglia disciplina inoltre specifiche procedure di controllo preventivo e di compatibilità paesaggistica.
Il regime amministrativo necessario per la realizzazione dell’impianto dipende invece dalle caratteristiche dell’intervento e dalla normativa vigente in materia di fonti rinnovabili. Il D.Lgs. 190/2024 ha riordinato i regimi amministrativi per la realizzazione degli impianti FER, prevedendo un sistema articolato in attività libera, Procedura Abilitativa Semplificata e Autorizzazione Unica, con le relative condizioni e fattispecie di applicazione. Il decreto ÃĻ stato successivamente modificato, pertanto la procedura deve essere verificata in relazione al singolo progetto e alla disciplina vigente al momento della presentazione dell’istanza. *** ATTO COMPLETO ***
Dal punto di vista progettuale, alcune soluzioni possono contribuire a limitare l’impatto dell’intervento:
- Installazione su coperture esistenti: la posa dei moduli sulle coperture di edifici produttivi, magazzini e strutture aziendali puÃē consentire di utilizzare superfici già edificate e limitare il ricorso a installazioni a terra. La presenza di una copertura esistente non esclude comunque la necessità di verificare gli eventuali vincoli presenti.
- Tettoie e pensiline fotovoltaiche:Â quando compatibili con la normativa urbanistica, paesaggistica e con le caratteristiche del sito, le strutture fotovoltaiche possono essere integrate in aree destinate alla sosta o alla movimentazione dei mezzi aziendali.
- Integrazione architettonica: in funzione del contesto e delle eventuali prescrizioni degli enti competenti, possono essere adottate soluzioni progettuali finalizzate a contenere l’impatto visivo dell’impianto attraverso la scelta dei moduli, delle strutture di supporto e delle modalità di posa.
Soluzioni finanziarie e modelli ESCo
Anche in assenza di specifici incentivi in corso, un intervento di efficientamento energetico puÃē essere valutato attraverso diverse modalità di investimento e gestione, in funzione delle esigenze finanziarie e operative dell’impresa.
Noleggio operativo e formule di finanziamento
Per le imprese che desiderano distribuire nel tempo il costo dell’investimento e preservare la liquidità aziendale, possono essere valutate formule alternative all’acquisto diretto, tra cui il noleggio o la locazione operativa.
L’azienda puÃē cosÃŽ utilizzare l’impianto a fronte di un canone periodico, secondo condizioni definite contrattualmente. Il trattamento fiscale e contabile dell’operazione deve essere valutato caso per caso sulla base della struttura del contratto, delle sue caratteristiche e del regime dell’impresa.
Contratti a prestazione energetica (EPC)
Un’altra possibilità ÃĻ rappresentata dai contratti di prestazione energetica (EPC), nei quali vengono definiti obiettivi, attività , responsabilità e condizioni economiche relative all’intervento di efficientamento.
Una ESCo puÃē integrare, in funzione della struttura contrattuale, attività di analisi, progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e monitoraggio dell’intervento. Le modalità di investimento e di remunerazione devono essere definite nello specifico contratto tra le parti.
Il metodo Eprogea per l'agroindustria
Eprogea, ESCo certificata, affianca le imprese agroalimentari della Puglia attraverso un approccio integrato che comprende analisi, progettazione, realizzazione e gestione degli interventi energetici.
- Audit energetico e analisi strumentale:Â acquisizione dei dati di consumo e, quando necessario, esecuzione di misurazioni elettriche e analisi dei profili di carico per individuare i principali centri di consumo e dimensionare correttamente l’intervento.
- Progettazione ingegneristica integrata:Â dimensionamento degli impianti fotovoltaici e, quando tecnicamente ed economicamente conveniente, dei sistemi di accumulo, oltre alla gestione degli aspetti tecnici e autorizzativi e alla predisposizione delle pratiche necessarie per la connessione alla rete.
- Installazione a regola d’arte: esecuzione delle attività di cantiere attraverso personale qualificato e formato secondo i requisiti applicabili ai lavori elettrici, con competenze anche per interventi su impianti elettrici e cabine di trasformazione.
- Manutenzione e telecontrollo post-vendita:Â monitoraggio dei parametri di produzione, manutenzione programmata e interventi finalizzati a preservare nel tempo le prestazioni dell’impianto.
Sostenibilità ed efficienza per le filiere salentine
L’adozione del fotovoltaico per l’agroindustria nel Salento rappresenta una scelta strategica che puÃē contribuire a coniugare la riduzione dei costi energetici con una maggiore efficienza dei processi produttivi e una riduzione dell’impatto ambientale.
Per cantine e frantoi, tuttavia, il valore di un impianto fotovoltaico non dipende esclusivamente dalla quantità di energia che ÃĻ possibile produrre, ma soprattutto dalla capacità di progettare la soluzione sulla base dei consumi reali dell’azienda.
Analizzare i profili di carico, individuare i periodi di maggiore fabbisogno, ottimizzare l’autoconsumo e valutare, quando conveniente, l’integrazione con sistemi di accumulo e sistemi di gestione energetica permette alle imprese agroalimentari salentine di trasformare l’energia da semplice voce di costo a leva di efficienza e competitività .
In questo modo, l’investimento nel fotovoltaico puÃē contribuire alla tutela della redditività aziendale e, allo stesso tempo, rafforzare il percorso di sostenibilità delle produzioni vitivinicole e olearie del territorio.
Le informazioni riportate in questo articolo hanno carattere generale e divulgativo, non costituiscono parere tecnico, legale o autorizzativo.
Domande Frequenti - FAQ
Il risparmio ottenibile dipende principalmente dai consumi elettrici dellâazienda, dal profilo orario dei carichi, dalla producibilità dellâimpianto, dalla potenza installata e dalla quota di energia fotovoltaica utilizzata direttamente. Per questo non ÃĻ possibile indicare una percentuale di risparmio valida per tutte le aziende. Unâanalisi energetica preliminare consente di valutare la configurazione piÃđ coerente con i consumi effettivi e di stimare i principali indicatori economici dellâinvestimento.
Non necessariamente. La convenienza di un sistema di accumulo deve essere valutata sulla base del profilo di produzione fotovoltaica e dei consumi dellâazienda, considerando anche la stagionalità delle attività produttive. Una batteria puÃē consentire di utilizzare successivamente una parte dellâenergia prodotta, aumentando lâautoconsumo in determinate condizioni, ma deve essere dimensionata attraverso unâanalisi tecnica ed economica specifica. Lâaccumulo non deve essere considerato, in generale, come uno strumento per trasferire indistintamente lâenergia prodotta da una stagione allâaltra.
Il procedimento dipende dalle caratteristiche dellâimpianto, dal sito, dalla tipologia di intervento e dalla normativa vigente al momento della presentazione del progetto. Ã inoltre necessario verificare preventivamente eventuali vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali, compresi quelli derivanti dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia. Il regime amministrativo applicabile puÃē variare, pertanto la procedura deve essere individuata caso per caso sulla base della disciplina vigente e delle caratteristiche specifiche dell’intervento.
In linea generale, le coperture esistenti degli edifici produttivi possono rappresentare una superficie idonea per lâinstallazione di moduli fotovoltaici, ma la fattibilità deve essere verificata per ogni singolo sito. Occorre considerare, tra gli altri aspetti, le caratteristiche strutturali della copertura, lâesposizione e la superficie disponibile, gli impianti elettrici esistenti, gli eventuali vincoli e il regime urbanistico e autorizzativo applicabile. La presenza di una copertura esistente non esclude quindi automaticamente la necessità di specifiche verifiche o autorizzazioni.
Eprogea puÃē affiancare le imprese agroalimentari nelle diverse fasi di valutazione e realizzazione di un intervento energetico, secondo le attività e le condizioni previste dal singolo incarico. Il percorso puÃē comprendere lâanalisi dei consumi, la progettazione dellâimpianto fotovoltaico e di eventuali sistemi di accumulo, la gestione degli aspetti tecnici e autorizzativi, la realizzazione, il monitoraggio e la manutenzione. La configurazione dellâintervento viene definita sulla base delle caratteristiche dellâazienda, dei consumi e della fattibilità tecnica ed economica del progetto.



